Guida al modello
Guida al modello Seedance 2.0
Seedance 2.0 è un modello video con AI flessibile per flussi controllati da immagine a video, testo a video e riferimenti multimodali. Parti da una foto di prodotto, un ritratto, un’illustrazione, un visual di campagna o una scena descritta e controlla soggetto, camera, ritmo e impostazioni di output in un unico workspace.
Leggi la guida a Seedance da immagine a videoA cosa si adatta meglio Seedance 2.0
È indicato quando contano velocità, controlli ripetibili e iterazioni creative pratiche. È pensato per i team che devono produrre diversi formati, scegliere durata e risoluzione, guidare la generazione con fotogrammi o confrontare più varianti prima di definire la direzione finale del video.
Seedance 2.0 e Veo 3.1 a confronto
Seedance 2.0 è indicato per iterazioni controllate da immagine a video, impostazioni di produzione esplicite e test rapidi tra formati. Veo 3.1 è preferibile quando il progetto dipende soprattutto dal linguaggio visivo delle riprese e dall’atmosfera cinematografica.
Esplora il generatore video Veo 3.1Modalità di generazione
Il generatore separa quattro flussi, così ogni input ha un ruolo chiaro. Scegli la modalità da testo a video quando la scena nasce da un prompt, i riferimenti per una guida multimodale, il primo fotogramma per animare un’unica immagine iniziale oppure il primo e ultimo fotogramma per guidare entrambe le estremità della ripresa.
Da testo a video
Descrivi soggetto, ambiente, azione, movimento di camera, luce e atmosfera senza caricare contenuti. La modalità da testo a video è utile per esplorare concept, creare riprese introduttive e storyboard visivi o sviluppare idee che non devono preservare un prodotto o personaggio esistente.
Da riferimenti multimodali a video
Guida Seedance 2.0 con immagini, brevi clip video e file audio nella stessa richiesta. Questa modalità è pensata per direzioni creative che dipendono da identità visiva, esempi di movimento, ritmo o suono, anziché trattare una singola immagine come fotogramma iniziale esatto.
Dal primo fotogramma al video
Carica un’immagine come fotogramma iniziale e descrivi ciò che deve accadere dopo. Il modello usa quel fotogramma come composizione di partenza: la modalità è quindi adatta ad animare foto di prodotto, ritratti, illustrazioni, paesaggi o visual di campagna.
Dal primo e ultimo fotogramma al video
Fornisci un’immagine iniziale e una finale per definire la transizione visiva. Il prompt deve spiegare il movimento tra le due, aiutando il modello a creare una ripresa con una destinazione più chiara rispetto alla sola immagine iniziale.
Flusso di lavoro tipico
Il flusso Seedance 2.0 è pensato per generazioni ripetibili da immagine a video: parti da un riferimento, definisci il movimento, scegli le impostazioni di produzione e crea nuove iterazioni.
- 1Carica o scegli un’immagine di riferimento per definire lo stile visivo.
- 2Scrivi un prompt di movimento che descriva camera, azione del soggetto, atmosfera e ritmo.
- 3Seleziona velocità, durata, risoluzione, proporzioni e opzioni audio.
- 4Genera una breve bozza video, esaminala e riusa il prompt per la variante successiva.
Come scrivere un prompt per Seedance 2.0
Un prompt utile descrive un cambiamento visibile, anziché affidarsi ad aggettivi generici. Organizza la ripresa in modo logico: identifica il soggetto, specifica l’azione, definisci il movimento di camera, descrivi ambiente e luce, quindi indica il ritmo o la composizione finale desiderata.
Definisci il soggetto
Indica il soggetto principale e i dettagli che devono restare riconoscibili, come forma del prodotto, abbigliamento, orientamento del viso, posizione del logo o stile dell’illustrazione. Riferimenti visivi chiari riducono l’ambiguità quando si aggiunge movimento a un’immagine statica.
Separa il movimento del soggetto da quello della camera
Spiega cosa fa il soggetto e come reagisce la camera. Puoi descrivere, ad esempio, una bottiglia che ruota lentamente mentre la camera si avvicina, oppure una persona che si volta verso la luce mentre l’inquadratura si sposta da sinistra a destra.
Controlla ritmo e continuità
Usa indicazioni temporali come lentamente, a velocità costante, in un’unica ripresa continua o con una chiusura delicata. Se usi il primo e ultimo fotogramma, descrivi la transizione affinché il modello comprenda il percorso previsto senza inventare cambiamenti scollegati.
Scrivi pensando al formato di destinazione
Indica se il risultato è destinato a un annuncio social verticale, una presentazione panoramica del prodotto, un loop discreto per il brand o una rapida bozza di concept. L’impiego previsto aiuta a definire inquadratura, intensità del movimento, spazio libero e ritmo visivo.
Come scegliere le impostazioni
Il workspace offre varianti Standard e Fast, durate da 4 a 15 secondi, proporzioni orizzontali, quadrate e verticali e risoluzioni che dipendono dalla variante selezionata. Usa Fast per esplorazioni a costo inferiore e test ripetuti dei prompt; scegli Standard quando contano maggiormente la risoluzione selezionata e la qualità visiva finale. Le clip lunghe lasciano più tempo all’azione, mentre quelle brevi producono in genere movimenti più compatti e facili da controllare. Attiva l’audio e la generazione testuale assistita dal web soltanto se servono al brief creativo.
Consulta i prezzi dei creditiCasi d’uso
Seedance 2.0 è indicato quando un team ha bisogno di output rapidi da immagine a video e di controlli sufficienti per adattarsi a canali e formati diversi.
Per i team commerciali
Video di prodotto per pagine e-commerce, teaser di lancio e annunci social a pagamento.
Per creator e agenzie
Ritratti, scene lifestyle e clip in stile UGC che richiedono un movimento naturale del soggetto.
Per i test creativi
Test creativi rapidi quando un team deve confrontare più direzioni da immagine a video.
Domande frequenti
Queste risposte affrontano le domande più comuni su Seedance 2.0 da immagine a video prima di creare una bozza.
Seedance 2.0 supporta la generazione da immagine a video?
Sì. Questo workspace è dedicato alla generazione da immagine a video: l’immagine sorgente fornisce il riferimento visivo e il prompt controlla il movimento.
Quali impostazioni di Seedance 2.0 posso controllare?
Puoi controllare modalità di velocità, durata, risoluzione, proporzioni e generazione audio quando il modello selezionato la supporta.
Quando conviene scegliere Seedance 2.0 anziché Veo 3.1?
Scegli Seedance 2.0 per iterazioni più rapide da immagine a video con impostazioni di produzione esplicite. Scegli Veo 3.1 quando la priorità è una direzione del movimento più cinematografica.